RETROCESSIONE-HERACLEA: PAGATI A CARO PREZZO RIBALTONI E RIVOLUZIONI. MAI TROVATI EQUILIBRI E CONTINUITA’

Pari e patta in casa del Nola in una salvezza in Serie D che si decide ai suplementari e che premia i campani per miglior piazzamento dopo la stagione regolare. Si chiude, dunque, nel peggiore dei modi l’avventura dell’Heraclea in Serie D. Dopo una sola stagione arriva una retrocessione tanto amara quanto inattesa, soprattutto alla luce dei propositi e delle ambizioni che avevano accompagnato l’inizio del campionato.

Un’annata da dimenticare, segnata da errori, tensioni e continui ribaltoni: cambi di allenatore, rosa rivoluzionata più volte e una squadra mai realmente capace di trovare identità, equilibrio e continuità. Alla fine il verdetto del campo ha condannato l’Heraclea, protagonista di una stagione disastrosa nella quale, di fatto, tutto è andato storto.

I numeri raccontano solo in parte le difficoltà vissute nel corso dell’anno: prestazioni altalenanti, una fragilità emersa soprattutto nei momenti decisivi e una classifica che, giornata dopo giornata, si è fatta sempre più complicata. Nemmeno gli interventi sul mercato e i tentativi di cambiare rotta a stagione in corso sono bastati per invertire la tendenza.

Adesso per il club si apre inevitabilmente una fase di riflessione profonda. Servirà ripartire dalle macerie di un’annata fallimentare, ricostruendo basi solide per provare a riconquistare quella Serie D sfumata troppo presto.

Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno-Foggia Tv Ch 99- il Mattino di Napoli – responsabile “dilettantifoggia.it”)

 

 

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