Andrea Florio al veleno. “Nessuno deve permettersi di giudicarmi dopo le 200 gare con il San Severo”

Dopo sette anni e con oltre 200 presenze con la maglia giallogranata, le strade del San Severo e di Andrea Florio si dividono. Al Capitano non sono andate giù alcune critiche piovute da più parti.

“Come ogni cosa c’è un inizio e una fine. Vado via a testa alta, anzi san severoflorioaltissima. Si possono accettare tutte le critiche sull’aspetto tecnico-tattico, ma sulla mia persona mai nessuno deve permettersi di giudicarmi, sopratutto senza conoscermi. Ho una dignità ed è per questo che merito rispetto, RISPETTO un valore che mi contraddistingue – dice Florio -, una parola che la mia famiglia mi ha insegnato e mi ha inculcato da sempre e per sempre, una parola che molti sanno pronunciare ma pochi sanno usare.”

E posi ancora l’ex capitano del San Severo. “Dopo questa piccola e dovuta san severo florioparentesi volevo dire GRAZIE a chi mi ha sempre sostenuto e dimostrato il suo affetto soprattutto nei momenti difficili, affetto che ho cercato di ricambiare mettendo tutto me stesso in campo con passione amore e dedizione. Più di 200 presenze – sottoliena – non bastano a raccontare le emozioni e i ricordi indelebili che ho vissuto con questa maglia. Ho trascorso gran parte della mia carriera a difendere questi colori che oramai ho stampato sulla mia pelle e che forse avrei continuato a difendere, fino a fine carriera contribuendo anche alla crescita dei giovani.”

Florio è un fiume in piena. “Posso assicurarvi che su ogni campo e con tutto me stesso ho sempre lottato per la mia città, cercando di meritarmi san severo florioquell’affetto e quell’amore che quotidianamente mi circondavano. Città nella quale sono cresciuto come calciatore e come UOMO. In questi 7 anni abbiamo gioito e sofferto insieme. Si sa nel calcio si vince e si perde insieme, ma io ero il capitano e come un “capo” deve fare, mi sono assunto le responsabilità dell’ultima annata iniziata male e finita peggio. Una stagione anomala, in cui alle difficoltà si è aggiunta anche un po’ di sfortuna. Quindi, prendendo atto di questa situazione e al termine della mia avventura in giallogranata, voglio aggiungere che in cima alle mie priorità c’è sempre stato il bene del San Severo, e posso assicurarvi che non farei nulla per comprometterlo, anche oggi che non ne faccio più parte. Ringrazio tutti i tifosi che mi sono sempre stati vicini e continueranno a farlo in futuro. Chiedo scusa a tutti quelli che ho deluso e che oggi mi puntano il dito. IO il San severo lo porterò sempre nel cuore.

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