L’ASD SAN MARCO CI E’ RIMASTA MALE: TANTI SACRIFICI PER IL GIOVANISSIMO PORTIERE DE CATA PER POI AVERE IL BENSERVITO DALLA RAPPRESENTATIVA!

Ci sono rimasti davvero male quelli dell’Asd San Marco dopo i tanti sacrifici fatti dal giovanissimo (e bravissimo) portiere Christan De Cata (2010) e dalla sua famiglia in particolare di suo papà. E la domanda che si fanno i dirigenti dell’Asd San marco è molto semplice: È UTILE MANDARE RAGAZZI AI RADUNI SELETTIVI DELLE RAPPRESENTATIVE?

In effetti uno degli obiettivi principali del progetto celeste granata è quello di valorizzare i ragazzi del territorio dando l’oro molteplici opportunità di crescita (ED IO NE SONO TESTIMONE). Ogni anno aumentano le risorse economiche, professionali e umane da destinare al settore giovanile e scolastico. In quattordici anni di storia molti giovani, anche quindicenni, hanno esordito in Eccellenza, Promozione, vinto campionati d’appartenenza e dimostrato di poter giocare in determinati contesti.

Una bella esperienza che avremmo voluto far vivere a qualche nostro ragazzo meritevole è certamente il torneo delle Regioni – scrivono dalla società -. Per potervi partecipare, occorre in primis che la Società d’appartenenza del ragazzo, in questo caso l’Asd San Marco, segnali alla Federazione i due nomi che poi avranno l’opportunità di essere scelti attraverso raduni selettivi che svolgeranno. Abbiamo lavorato tanto per poter regalare qualche soddisfazione ai nostri piccoli campioni, ma purtroppo la porta delle Rappresentative Regionali rimane sempre chiusa”. rimarcano ancora i garganici

Questa volta è veramente inaccettabile il comportamento assunto dai responsabili della Rappresentativa Regionale Under 17. Nella stagione calcistica in corso il nostro portierino classe 2010 Christian De Cata ha giocato da protagonista sotto età tutto il campionato Juniores regionale Under 19, tra l’altro vincendolo, ed è in pianta stabile in prima squadra nella quale ha fatto registrare molte presenze. È stato convocato per nove raduni selettivi, tutti svolti nel barese, ed il papà lo ha accompagnato per ben otto volte, solo ad uno si è dovuto assentare perchè impegnato nella semifinale di Coppa Italia Dilettanti Promozione.

Il padre ha dovuto prendere permessi a lavoro e spendere parecchi soldi per accompagnare Christian ai raduni e fin qui ci può stare tutto, è un’opportunità che il padre vuole dare ad un figlio. Il problema sorge quando il torneo delle Regioni si avvicina, nel frattempo, solo in un paio di raduni si presenta qualcun altro portiere e De Cata viene mandato immediatamente a casa.

Dopo tanti raduni selettivi, dopo aver consegnato tutta la documentazione (liberatoria dei genitori ecc.), viene eliminato dal gruppo wathsapp senza un saluto e neppure un preavviso, un briciolo di spiegazione. Una brutta e cocente delusione che certamente servirà al nostro portiere nel suo percorso di crescita, ma restano dei modi di fare molto discutibili per selezionatori Regionali di Rappresentative.  Ci sta di non essere selezionati e nessuno ne farà mai un dramma, ogni staff tecnico è libero, forse, di selezionare chi vuole, ma i modi, spesso, fanno la differenza e anche questa volta, come tanti altri anni addietro, non è cambiato nulla.

Siamo rimasti in silenzio per molti anni, ma ora vogliamo esternare il nostro malcontento per tutelare tutti i ragazzi che dovranno imparare a competere e accettare “le bocciature” trasformandole in energia, ok, ma, ai quali non si può riservare un tale trattamento, modalità inaccettabili, il ragazzo in questione è un 2010. Non è corretto illudere e poi deludere e noi non permetteremo a nessuno di farlo con i nostri ragazzi!

Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno-Foggia Tv Ch 99- il Mattino di Napoli – responsabile “dilettantifoggia.it”)

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