L’ATTACCANTE FILIPPO D’ANDREA. “VOGLIO ESSERE IL CIRO IMMOBILE DEL CERIGNOLA”

Lasciare il segno. Tre parole, non una di più. Cinque presenze nelle prime cinque gare di campionato e nell’ultima partita disputata con il Monopoli ha realizzato la sua prima rete con la maglia gialloblu dell’Audace Cerignola. Finalmente il primo ruggito. L’attaccante Filippo D’Andrea (’98) scalda i muscoli ed è pronto a trascinare a suon di reti l’Audace in questa stagione. Volare. Sul campo, col pensiero, nella speciale classifica dei marcatori, come il suo idolo: Ciro Immobile. Con un D’Andrea così, tutto è possibile. “Cerco di dare il massimo in ogni gara come d’altronde fanno i miei compagni – dice -, qui c’è un grande gruppo che ti fa crescere in fretta”. Il piede è sempre caldo. Con la palla, D’Andrea fa di tutto: la doma, la pizzica, la schiaffeggia. Tecnicamente parlando, dispone di un gran repertorio, cui attinge in ogni momento della partita: dribbling e filtranti, lanci improvvisi e fiondate a rete. Come a dire: tra prosa e poesia, D’Andrea sceglie la seconda. La impersona con la fantasia, il tocco felpato, la movenza nevrile. Estroso ed imprevedibile: si candida ad essere una delle punte di diamante della neopromossa Cerignola. Quest’anno proverà a saltare un’asticella ancora più alta: cercare di segnare più gol possibili. “L’importante e che si vinca e si faccia bene – rimarca – poi se segna D’Andrea o un altro mio compagno fa lo stesso”. Filippo D’Andrea è il volto della semplicità. A metà tra la modestia e un fare schivo, tra l’innocenza e i modi educati, cordiali, gentili.

L’Audace Cerignola, dopo le esperienze con la Salernitana e il Teramo è al momento il suo punto d’approdo e d’attracco. “Cerignola ed i suoi tifosi si amano subito – spiega D’Andrea -, mi sono sentito subito a casa. Ringrazio tutti per l’affetto che sento nei miei confronti a partire dalla dirigenza”. D’Andrea accetta quello che la vita gli ha presenta sul piatto: lui parte e va, si insedia, s’adatta, vive all’insegna della tranquillità e delle sue passioni. Il calcio su tutte. Profetico, prudente, velato di genuino ottimismo: Filippo D’Andrea è pronto a salire in cattedra. Le sue parole profumano d’ambizione, come non potrebbe essere altrimenti vista la sua giovane età. “Sono qui per dare tutto me stesso – racconta -, spero di ripagare la fiducia di tecnico, dirigenza e tifoseria”.

La sua analisi è dettagliata, figlia della positività più sincera. “Il campionato di Serie C, soprattutto il nostro girone – dice ancora -, è davvero difficile. Ci sono piazze blasonate che hanno giocato nella massima serie, ma noi siamo pronti a giocare a viso aperto contro tutti come abbiamo fatto finora”. Insomma una nuova sfida per D’Andrea. Cambia la piazza, raddoppiano gli stimoli. “Una sfida stimolante. Non voglio dir granchè: sono carico, spero di ritagliarmi uno spazio. Poi alla fine della stagione tireremo le somme” puntualizza l’attaccante. Adesso tre partite in sette giorni, un tris di gare in cui i gialloblu vogliono stupire se stessi e tra questi c’è proprio D’Andrea. Si parte sabato pomeriggio (ore 17,30) in casa con il Gelbison, poi martedì 4 ottobre sul terreno della Juve Stabia per la Coppa Italia (partita unica) e sabato 8 ancora turno di campionato in casa con il Messina. D’Andrea è pronto a dare il suo apporto. “Se sarò chiamato da mister Pazienza mi farò trovare pronto come sempre” conclude l’attaccante gialloblu.

Antonio Villani (LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO-FOGGIA TV) –