NEL FOGGIANO: TANTI ANNI IN ECCELLENZA, ORA SU QUESTO CAMPO NON ROTOLERA’ PIU’ IL “PALLONE”

Dopo tanti anni, dopo campionati importanti e tante domeniche vissute attorno a quel pallone, a Chieuti non si giocherà più. Il San Giorgio Chieuti ha rinunciato alla Prima Categoria e, per quest’anno, nessuna squadra della cittadina foggiana parteciperà ad alcun campionato. Una notizia che va ben oltre il semplice destino di una società sportiva: è una sconfitta per il territorio, per la Capitanata e per una comunità che perde un pezzo della propria identità.

Il calcio, soprattutto nei piccoli centri, non è soltanto una partita la domenica. È aggregazione, appartenenza, passione. È il campo che si riempie, sono i ragazzi che inseguono un pallone, le famiglie sugli spalti, le discussioni al bar il lunedì mattina. È un punto di riferimento per un’intera comunità. E oggi Chieuti si ritrova senza una squadra di calcio. Un’immagine che fa male, soprattutto pensando alla storia e alle tante stagioni che hanno visto il nome del paese protagonista sui campi della provincia e non solo.

La speranza è che questo sia soltanto un arrivederci. Perché un paese senza calcio non perde soltanto una squadra: rischia di perdere uno spazio di socialità, di entusiasmo e di appartenenza. A Chieuti, per ora, il pallone resterà fermo. E quella domenica senza calcio, per una comunità che lo ha vissuto per tanti anni, sarà una domenica un po’ più vuota.

Antonio Villani (Giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” – “Foggia Tv Ch 99” – il “Mattino di Napoli” – responsabile “dilettantifoggia.it”, direttore responsabile “GARGANO FM”)

 

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