Nel calcio ci sono allenatori che, stagione dopo stagione, riescono a costruirsi una credibilità fatta di lavoro, competenza e risultati. Eppure, non sempre il merito coincide con un incarico immediato. È il caso di Mario Lannunziata, Salvatore Pollino, Cristian Carbone e Francesco Piccoli, quattro tecnici che oggi sono senza panchina ma che, nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato di possedere qualità tecniche, capacità gestionali e una precisa identità calcistica.
Ognuno di loro ha saputo affrontare sfide diverse, ottenendo risultati importanti e valorizzando i gruppi affidati. Percorsi costruiti con sacrificio, programmazione e tanta passione, elementi che hanno permesso ai quattro allenatori di guadagnarsi la stima di addetti ai lavori, dirigenti e tifosi.
Essere attualmente ai box non cancella quanto di buono è stato fatto. Al contrario, rappresenta una fase di attesa che accomuna tanti professionisti del mondo del calcio, dove le opportunità non sempre arrivano in funzione dei meriti acquisiti sul campo. In un ambiente in cui le panchine cambiano rapidamente e le scelte delle società sono spesso dettate da molteplici fattori, può capitare che allenatori di valore restino temporaneamente senza squadra.
Mario Lannunziata, Salvatore Pollino, Cristian Carbone e Francesco Piccoli hanno però dimostrato di saper lavorare con competenza, ottenendo risultati significativi e trasmettendo alle proprie squadre organizzazione, carattere e spirito di sacrificio. Caratteristiche che oggi rappresentano un patrimonio importante per qualsiasi società intenzionata a costruire un progetto tecnico serio e duraturo.
Il loro curriculum parla chiaro e testimonia un percorso fatto di crescita costante. Non si tratta soltanto di numeri o classifiche, ma della capacità di valorizzare i calciatori, creare gruppi uniti e affrontare ogni stagione con professionalità e idee ben definite.
Per questo motivo sorprende vederli ancora in attesa di una nuova opportunità. Il calcio ha spesso dimostrato di saper offrire seconde occasioni, e non è difficile immaginare che, nei prossimi mesi, qualcuno possa puntare sulle loro qualità per rilanciare un progetto tecnico o dare continuità a un percorso già avviato.
Quattro allenatori diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa voglia di tornare in campo e dalla consapevolezza di avere ancora molto da dare. Le loro competenze e il lavoro svolto negli ultimi anni meritano senza dubbio una nuova occasione e, perché no, anche palcoscenici ancora più prestigiosi. Perché il valore, nel calcio come nello sport, alla lunga trova quasi sempre il modo di essere riconosciuto.
Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno-Foggia Tv Ch 99- il Mattino di Napoli – Responsabile giornalistico del Sito “dilettantifoggia.it”)











